Jazz Masterclass
Lezioni/concerto aperte per strumentisti ed appassionati di jazz

3 maggio 2019 ore Ridotto del Teatro Cagnoni ore 17


Luca Bragalini


"Duke Ellington e Martin Luther King- con tre Re e un Duca nella musica nera"


Luca Bragalini, musicologo, è docente di Storia e analisi del jazz al Conservatorio de L’Aquila e collabora con i conservatori di Brescia, La Spezia e Trento. Ha tenuto masterclass in quattordici conservatori.

Ha insegnato in venticinque workshop di cui tre da direttore didattico.

Ha scoperto opere inedite di Duke Ellington, Chet Baker e Luciano Chailly, alcune delle quali per suo interessamento sono state eseguite e registrate in prima mondiale. Saggista e conferenziere, ha rappresentato l’Italia in diversi convegni internazionali.

E’ stato Distinguished Scholar presso il Reed College (Portland,Oregon) dove ha tenuto una serie di conferenze su Ellington. La sua monografia Storie poco Standard. (EDT, 2013) è diventata un format radiofonico e uno spettacolo teatrale.


Il suo libro “Dalla Scala a Harlem. I sogni sinfonici di Duke Ellington” (EDT- 2018), con allegato CD di world premiere recording e foto inedite, è il frutto di dieci anni di ricerche sull’Ellington sinfonico.

È apprezzato divulgatore della tradizione musicale afroamericana.

11 maggio 2019 Ridotto del Teatro Cagnoni ore 17


"Brass in jazz" workshop con Emilio Soana


Emilio Soana

Emilio Soana è nato a Rivarolo Mantovano nel 1943. Giovanissimo prova un notevole interesse per la musica e in particolare per la tromba. Su suggerimento del maestro Gorni Kramer frequenta il Conservatorio di musica di Parma partecipando a corsi sperimentali di musica d'assieme tenuti dal maestro Claudio Abbado; si diploma nel 1961.

Dopo diverse sperienze in orchestre e gruppi di jazz (festival jazz Sanremo, Gil Cuppini Big-band, G. Kramer Orchestra) diventa Prima Tromba dell'Orchestra RAI di Milano.

Ha al suo attivo moltissimi concerti con i più noti jazzmen americani: Gerry Mulligan, Art Farmer, Francis Bolland, John Lewis, Key Winding, Ray Brown, Clark Terry, Harry Sweet Edison, Jimmy Woody, Jesse Davis, Curtis Fuller, Kenny Barron.Con il G.I.R. "Gruppo Instrumental Romand", ha partecipato al Jazz Festival di Montreaux, al Festival di Detroit e Reno-Nevada insieme al trombettista Dusko Goikovich, al Jazz Festival di Malta, al Festival Jazz di Bergamo e al Fesival di Iseo. In piccole formazioni collabora con molti musicisti italiani tra i quali citiamo: S. Palumbo, F. D'Andrea, G. Masetti, G. Gaslini., G. Basso, P. Tomelleri, R. Migliardi, G. Comeglio, in molti locali e jazz club.

Partecipa inoltre alla notevolissima attività concertistica della "Jazz Class Orchestra" con jazzisti italiani e stranieri: Ronnie Ciber, Barney Kessel, Phil Wood, Bob Mintzer, Franco Ambrosetti, Franco Cerri, Enrico Intra, D. Moroni.Musicista poliedrico, attivo anche nel campo della musica classica con varie formazioni (RAI, Pomeriggi Musicali, Regio di Parma, etc.), può vantare diverse collaborazioni con direttori di grande prestigio, da Daniel Oren a Eduardo Hata, Riccardo Chailly, Zoltan Pesko, Yury Aronowych, Vladimir Delman e altri.

Insegna tromba presso l'Istituto Musicale Vittadini di Pavia, la SMUM di Lugano e i civici corsi di jazz di Milano (organizzati da Musica Oggi) che recentemente sono stati parificati al Conservatorio.




18 maggio 2019 Ridotto del Teatro Cagnoni ore 17


"Bob Mintzer- solista ed arrangiatore: un dualismo creativo"


Bob Mintzer

Nato a New Rochelle, vicino a New York, nel 1953 inizia la carriera suonando con Tito Puente, Eumir Deodato, Hubert Laws e nelle big bands di Thad Jones & Mel Lewis e Buddy Rich che gli commissiona i primi arrangiamenti.

Solista versatile e completo, è anche un grande orchestratore ed arrangiatore.

Dopo aver collaborato con Jaco Patorius e la sua “Word of mouth big band”, fonda una propria orchestra nell'ambito del “Seventh avenue south” il famoso jazz club dei fratelli Brecker. Qui viene notato dal produttore Tom Jung che lo mette sotto contratto con la DMP per la quale realizza ben 13 dischi di big band. Uno di questi (Homage to Count Basie) vince il Grammy, il prestigioso premio musicale che equivale in pratica al premio Oscar per il cinema. Altri tre dischi (One music, Departure e Only in New York) ottengono una nomination.

Collabora stabilmente con gli Yellowjackets dal 1990. Con loro ha compiuto diversi tour mondiali e ottenuto ben 9 nominations per il Grammy.

Attualmente è direttore degli studi jazz presso la famoso University of Southern California di Los Angeles ed è anche direttore stabile (principal conductor) della big band WDR, l'orchestra dell'emittente di stato tedesca.