30 aprile Auditorium San Dionigi ore 21 


"Tributo al Jazz Italiano" Big band Jazz Company diretta da Gabriele Comeglio

Tazio Forte- pianoforte


Il Festival di vigevano, come da tradizione consolidata, parte il 30 aprile in occasione dell'International Jazz Day. Nella suggestiva cornice dell'Auditorium che si trova presso la ex chiesa di San Dionigi, a due passi dalla splendida piazza Ducale, la Jazz Company con il pianista Tazio Forte propone un tributo ad alcune grandi figure del jazz italiano di grande spessore artistico (infatti sono dei veri e propri miti presso la comunità dei musicisti) che non hanno mai avuto un meritato riconoscimento dl proprio valore.

Si inizia con Giorgio Azzolini, contrabbassista e compositore che ha appena compiuto 91 anni.

Già membro del mitico quintetto Basso-Valdambrini, ha inciso e suonato con nomi leggendari del jazz tradizionale, da Chet baker, a Billie Holiday, Gato Barbieri, Maynard Ferguson, Stephane Grappelli, tanto per citarne solo alcuni.

E' quindi la volta di Attilio Donadio, scomparso a Milano nel 1999. E' stato un grandissimo saxofonista, ma soprattutto un eccezionale arrangiatore e bandleader.

Ha diretto l'orchestra della Radio Svizzera per molti anni ed ha collaborato con Gorni Kramer, Armando Trovajoli, Gerry Mulligan, Chet Baker.

Un altra figura fondamentale del jazz italiano è stato Bruno De Filippi, scomparso nel 2010, chitarrista ma soprattutto specialista di uno strumento molto poco praticato in ambito jazzistico, l'armonica cromatica. Anche De Filippi, nel corso di una carriera ultra cinquantennale, ha suonato con grandi nomi: Louis Armstrong, Bud Shank, Les Paul). E' stato anche uno dei primi chitarristi rock italiani , esibendosi all' inizio degli anni 50 con il gruppo “I Campioni”. E' l'autore di una delle più famose canzoni italiane: Tintarella di luna.

Si chiude con il compianto Leandro Prete, già primo sax tenore dell'orchestra Rai di Milano, musicista completo e versatile e docente di grande livello, che ha formato generazioni di musicisti poi affermatisi stabilmente nel panorama del jazz italiano.

Jazz Company

Tazio Forte


3 maggio Teatro Cagnoni ore 21


"The Duke – Omaggio a Duke Ellington"


Tullio Solenghi- voce recitante

Caterina Comeglio- vocals

Orchestra Città di Vigevano

Garbagnate Music Academy Jazz Ensemble

Direzione Musicale di Gabriele Comeglio


120 anni fa nasceva a Washington, D.C. Edwar Kennedy Ellington, una delle figure musicali più importanti di tutto il 900. Pianista, arrangiatore, bandleader ci ha lasciato un corpus musicale di eccezionale valore. Anticipatore di gusti e stili, musicista insieme visionario e concreto, in oltre 50 anni di carriera ha vinto per ben 14 volte il Grammy.

La sua figura straordinaria verrà ricordata dal festival di Vigevano con due eventi.

Una conferenza del musicologo Luca Bragalini (autore del fondamentale “Dalla Scala ad Harlem” pubblicato da EDT) in programma sabato 4 maggio, preceduta dal concerto-evento denominato “The Duke”.

In questo concerto Ellington verrà raccontato, attraverso le sue stesse parole, dalla voce recitante di un grandissimo attore italiano: Tullio Solenghi.

Solenghi verrà affiancato sul palco dall'Orchestra Città di Vigevano, una formazione sinfonica di fiati e legni arrangiata e diretta da Gabriele Comeglio, e da un ensemble jazz della Garbagnate Music Academy formato da giovani solisti molto promettenti, come i saxofonisti Sophia Tomelleri e Nicholas Lecchi e da collaudati musicisti come il trombettista Sergio Orlandi e il pianista Mirko Puglisi. La formazione è completata dalla vocalist Caterina Comeglio.

Un concerto in prima nazionale con arrangiamenti realizzati appositamente per l'occasione da Gabriele Comeglio. Il musicista mortarese non è nuovo a queste riproposte ellingtoniane.

Ha infatti realizzato per l'Ente “I Pomeriggi musicali” la prima esecuzione italiana della suite ellingtoniana “Such sweet thunder” su partiture originali (Festival di Villa Arconati) ed ha arrangiato il programma “Ellington & Shakespeare” per l'Orchestra Verdi di Milano (Teatro Lirico di Milano). E' stato inoltre solista principale con l'Orchestra Sinfonica della Radio Svizzera Italiana nelle celebrazioni del centenario Ellingtoniano a Estival Jazz Lugano nel 1999.

Ingresso ad inviti (gratuito) fino ad esaurimento posti. L'invito è ritirabile presso il teatro Cagnoni a partire dal 19 marzo

Caterina Comeglio

Tullio Solenghi


10 maggio Cavallerizza del Castello

Marylin in jazz” Beatrice Zanolini Ensemble- Introduce Maurizio Franco

Beatrice Zanolini (vocals) Emilio Soana, Claudio Angeleri, Giulio Visibelli, Riccardo Bianchi (solisti)

Marilyn Monroe donna, attrice ed infine icona immortale, raccontata attraverso storie esclusive e brani dei suoi film o del suo tempo eseguiti con inediti arrangiamenti jazz e swing. Ad unire le canzoni alcuni aneddoti molto originali per un coinvolgente “racconto musicale” ricco di emozioni, di ironia, di sorprese e di passione. Un settetto di eccellenze del Jazz italiano e un’atmosfera insieme frizzante e carezzevole. Lo spettacolo, nato da un’idea di Beatrice Zanolini e Fabio Bezzi, ha debuttato a Milano al Teatro Litta nel 2012, in occasione del cinquantenario della scomparsa dell’attrice, per essere poi più volte replicato, sempre con grande successo, in molti Teatri, incluso il BlueNote di Milano.

17 maggio Cavallerizza del Castello


"Tribute to Don Grolnick" - Bob Mintzer & Jazz Company


Bob Mintzer

Nato a New Rochelle, vicino a New York, nel 1953 inizia la carriera suonando con Tito Puente, Eumir Deodato, Hubert Laws e nelle big bands di Thad Jones & Mel Lewis e Buddy Rich che gli commissiona i primi arrangiamenti.

Solista versatile e completo, è anche un grande orchestratore ed arrangiatore.

Dopo aver collaborato con Jaco Patorius e la sua “Word of mouth big band”, fonda una propria orchestra nell'ambito del “Seventh avenue south” il famoso jazz club dei fratelli Brecker. Qui viene notato dal produttore Tom Jung che lo mette sotto contratto con la DMP per la quale realizza ben 13 dischi di big band. Uno di questi (Homage to Count Basie) vince il Grammy, il prestigioso premio musicale che equivale in pratica al premio Oscar per il cinema. Altri tre dischi (One music, Departure e Only in New York) ottengono una nomination.

Collabora stabilmente con gli Yellowjackets dal 1990. Con loro ha compiuto diversi tour mondiali e ottenuto ben 9 nominations per il Grammy.

Attualmente è direttore degli studi jazz presso la famoso University of Southern California di Los Angeles ed è anche direttore stabile (principal conductor) della big band WDR, l'orchestra dell'emittente di stato tedesca.


Don Grolnick (1947/1991)

E' stato un grande pianista, compositore e produttore discografico.

Nato a Brooklyn, ha un impressionante curriculum di collaborazioni : Gato Barbieri, Joe Beck, George Benson, Ron Carter, Manhattan transfer, Esther Phillips, Linda Rondstadt, David Sanborn, John Scofield, Steely Dan, Steps Ahead, Bob Mintzer big band ma soprattutto James Taylor, per il quale è stato direttore musicale (con ben 6 dischi all'attivo tra il 1974 e il 1991).

Ha registrato 5 dischi a suo nome (il suo album “Medianoche” ha avuto una nomination per il Grammy), con composizioni che sono diventate parte del repertorio contemporaneo di molti jazzisti.


Il concerto di Vigevano celebra questo grande musicista attraverso alcune sue composizioni arrangiate per big band da Gabriele Comeglio (in prima esecuzione assoluta) ed anche grazie alla presenza di un grande solista come Bob Mintzer, che ha avuto occasione di collaborare con Grolnick in molte occasioni.