La Cavallerizza del Castello di Vigevano


Il Castello di Vigevano è un tutt'uno con la Piazza Ducale che funge da regale atrio d'ingresso. Si può considerare una piccola città nella città, essendo per estensione uno dei più grandi complessi fortificati d'Europa.
Il primo nucleo risale all'età longobarda (VII-X secolo), mentre la sua trasformazione in residenza signorile si deve ai Visconti (in particolare a Luchino Visconti) e agli Sforza in particolare a Ludovico il Moro.
Alla sua realizzazione contribuirono sicuramente artisti come Bramante e si pensa anche Leonardo. Tra il 1492 e il 1494 i lavori erano terminati. Con la fine della dinastia sforzesca (1535) il castello passò agli spagnoli e iniziò un lento declino. Nel 1696 i plenipotenziari dei governi europei convenuti per firmare la pace di Vigevano lo dichiarano inagibile e quando agli inizi del Settecento diventa sede di una guarnigione dell'esercizio austriaco cominciano le trasformazioni radicali.
Verso la metà dell'Ottocento diventa Caserma dell'Esercito Sardo e quindi del Regio Esercito Italiano e rimane sede militare fino al 1968.


I concerti si svolgono al coperto, all'interno della Cavallerizza del Castello di Vigevano, raggiungibile facilmente da Via Rocca Vecchia . L'ingresso è gratuito.



via rocca vecchia vigevano

Teatro Cagnoni


Inaugurato nel 1873, è sede della vita culturale cittadina. Si tratta di uno splendido teatro "all'italiana".

Sul suo palcoscenico si sono esibiti grandi nomi del teatro e della musica, tra i quali ricordiamo :Tra i nomi più noti possiamo ricordare: Ermete Novelli, Toti Del Monte, Tito Schipa, Ermete Zacconi, Renzo Ricci, Eva Magni, Nino Besozzi, Titina, Eduardo e Peppino De Filippo, Ferruccio Tagliavini, Ernesto Calindri, Tino Carraio, Anna Moffo, Giorgio Albertazzi, Anna Proclemer, Renato Rascel, Raf Vallone, Gino Ceervi, Macario, Emma ed Irma Grammatica, Dina Galli, Gilberto Govi, Pietro Cappuccilli, Pino Campora, Renata Tebaidi, Gina Cigna, Riccardo Stracciari, Carlo Galeffi, Clara Petrella, Alda Borelli, Cesco Baseggio, Tino Buazzelli, Lina Volonghi, Alberto Lionello.

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Auditorium San Dionigi


L'Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano è ospitato all'interno della Chiesa di San Dionigi, a partire dal 2009, anno in cui la conclusione di restauri durati alcuni anni, hanno permesso di rendere nuovamente fruibile l'edificio alla cittadinanza come auditorium, pertanto sede di concerti, convegni, mostre ed incontri letterari. La chiesa, oggi non più adibita a luogo di culto, fa da splendida cornice alle manifestazioni, conservando al suo interno opere preziose tra cui il gruppo ligneo del ''Compianto sul Cristo Morto'' del primo '500, e la maestosa Pala di Gian Battista Crespi, detto il Cerano, del '600, raffigurante il martirio di San Dionigi, posta sulla parete di fondo a sovrastare l'altare centrale.